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| Storia di Ferrara |
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Intorno al SEICENTOCINQUANTA d.C, un manipolo di persone, fuggendo dal litorale, grossomodo COMACCHIO, con i mezzi di allora arrivarono là dove oggi c'è la contrada di S. Giorgio, e sul ramo di uno dei due canali del PO, e precisamente quello detto di VOLANO, si insediarono, e costruirono la chiesa ancora esistente, che fu CATTEDRALE, sino al XII° secolo. Sarà nell'anno mille, che questo primo insediamento, viene "REGOLAMENTATO" da AZZO ALBERTO II°, nipote di OBIZZO degli OBERTENGHI, di razza longobarda. Non lo si può definire il capostipite degli ESTE, ma sicuramente il primo che trasferisce la propria dimora, dalla Toscana alla ridente cittadina della provincia padovana, appunto Este.
Anno 1135 inizia la costruzione del DUOMO, là dove oggi sorge, in due stili "GOTICO " e "ROMANICO", punto di riferimento del potere ecclesiale, e nel 1200, in una piazza di fronte a questo duomo, inizia la costruzione del "PALAZZO COMUNALE", punto di riferimento del potere laico, rappresentato dai CONSOLI. Questo Azzo era il "POTERE POLITICO" della città, ma il vero comando era tenuto da due grosse famiglie: gli "ADELARDI" e i "TORELLI", gli uni GUELFI , gli altri GHIBELLINI.
Anno 1332, il PAPA investe gli Este del VICARIATO sulle terre "FERRARESI", ma una vera presenza del potere della suddetta famiglia, la si ha nel 1393. Un giovanissimo rampollo, nato nel 1383, diventa il "SIGNORE DELLA CITTA'", e correva l'anno 1393, ed il nome era NICOLO' III°. Uomo estremamente volitivo e crudele. Ebbe alcune mogli, ed uno stuolo di amanti, ed un non accertato numero di figli, tanto che il popolino aveva creato un detto :- Di qua e di là del Po, son tutti figli di Nicolò.- Uno di questi, UGO, fu decapitato perchè trovato in "dolce compagnia" di "PARISINA" seconda moglie di Nicolò. Con una Nobildonna STELLA DE TOLOMEI, ebbe due figli : LEONELLO e BORSO, mentre con la terza moglie RIZZARDA di TOMMASO DI SALUZZO, ebbe due figli ERCOLE e SIGISMONDO. Nicolò regge la città dal 1393 al 1441, anno della sua morte avvenuta in maniera tragica a Milano. Nel 1393, iniziano i lavori per la costruzione del "CASTELLO ESTENSE".
Anno 1441, al padre subentra LEONELLO, uomo più portato alle discipline umanitarie che non a quelle belliche, porta la città a enormi sfarzi, basati sull'accoglienza di tutti i personaggi o intere etnie (vedi gli ebrei cacciati dalla Spagna), che potessero portare lustro, cultura e baiocc ossia soldi, alla casa d'Este e di riflesso al popolo borghese della stessa città. Un nome su tutti dei suddetti personaggi, l'architetto umanista LEON BATTISTA ALBERTI. Leonello Muore nel 1450.
Anno 1450, il comando lo prende il fratello BORSO, meno umanitario e più concreto. Con un'operazione detta ORTAGONALE bonifica le terre della bassa pianura padana, ma segue anche l'arte e a corte trovano posto FRANCESCO DEL COSSA, COSME' TURA, ed ERCOLE DE ROBERTI. Un suo ritratto si trova oggi nella PINACOTECA DI MILANO, la cui sede è presso il CASTELLO SFORZESCO, eseguito dal fratellastro BALDASSARRE. Governa per ventiseianni fino al 1476, anno del suo decesso.
Anno 1476, subentra uno degli uomini politici più illustri degli ESTE, forse il più illustre, ERCOLE I°. Sua l'idea di allargare la città, con un progetto dell'architetto BIAGIO ROSSETTI, che va sotto il nome di ADDIZIONALE ERCULEA. Strade larghe e creazione di aree fabbricabili, e su una di queste nasce la dimora del fratello Sigismondo "IL PALAZZO DEI DIAMANTI". Se ne va ne 1505.
Anno 1505 governa il figlio ALFONSO I°, non sarà il padre, anche perchè i tempi sono duri. Le diatribe con i Papi, prima GIULIO II° e poi LEONE X°, e con il DUCA D'URBINO e la SIGNORIA LUCCHESE, fanno sì che l'espansione sia minima, anzi alcuni possedimenti, vengono ceduti agli SFORZA. Cercò di rimediare alle diatribe con il Papato, sposando in seconde nozze LUCREZIA BORGIA, una dei tre figli del cardinale Rodrigo, poi appunto PAPA ALESSANDRO VI°. Decede nel 1534. Anno 1534 sarà ERCOLE II°, il figlio del suddetto Alfonso I°, a mandare avanti la casata, con una sagacia presa dal nonno, e precorrendo i tempi, fa come la Svizzera, e si dichiara neutrale dalle controversie tra FRANCIA ed ALTRI, anche se per molteplici motivi, si allea con il papa PAOLO IV° ed il reggente di Francia ENRICO II°. Compare lo scalco di corte Cristofaro di Messisbugo. Lo scalco è un CUOCO, REGISTA e ORGANIZZATORE del BANCHETTO DI CORTE. Anno 1559 decede Ercole e gli succede il figlio ALFONSO II°, che da' alla città ancor più fasto e lustro, ma con uno sperperio di quattrini notevole. Ill patrimonio di casa d'Este si accorcia, e nonostante 3 matrimoni politicamente importanti, cercati per risollevare la casata, l'erede non viene alla luce, portando quindi il governo della città stessa alla sua fine, assieme alla morte di ALFONSO II° avvenuta nel 1597.Si passa a CESARE, un figlio bastardo di un altro figlio sempre bastardo di Alfonso I°. Anno 1597 Cesare è un reggente insicuro e tremebondo. Minacciato di scomunica da parte di tre Papi, lascia Ferrara e si rifugia nella modesta MODENA, portando con se' le botti di ACETO, di cui era profondo cultore, che ancor oggi fanno bella mostra al MUSEO DELL'ACETO a SPILLAMBERTO MODENA. Metà Settecento i possedimenti degli Este passano alla CASA D'AUSTRIA, grazie al matrimonio tra MARIA BEATRICE, figlia di uno dei discendenti di Cesare, con CARLO ANTONIO, figlio di FRANCESCO DI LORENA e MARIA TERESA D'AUSTRIA. Anno 1875 La casata d'Este finisce con la morte di FRANCESCO IV° figlio di FRANCESCO V°. Anno 1900, il regno unito d'Italia, di estrazione monarchica, una città prettamente agricola, con qualche insediamento artigianale. Il 900 è caratterizzato da due immani guerre mondiali, la prima per cacciare gli "INVASORI AUSTRIACI" e la seconda per lo schiribizzo di chi voleva diventare padrone del mondo. Il dopo guerra, ci vede con tanta volontà a risorgere. La città diventa meno agricola e più industriale ed artigiana, i politici sono di "marca sinistra". Sono cioè provenienti dal P.C.I subito dopo la fine della guerra (1945) e diventati oggi P.D. centro-sinistra. Città che poggia sulle mostre d'arte, essendo stata dichiarata "PATRIMONIO D'ARTE".
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