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Comacchio
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Reperti del VI° secolo a.C. testimoniano l'insediamento umano in una zona dove oggi sorge COMACCHIO, tanto che il suo toponimo potrebbe provenire dal GRECO KUMA = ONDA, o COMMEATULUS=INSIEME DI ISOLE, poichè la leggenda la fa sorgere su 13 isolotti, fra loro collegati, e qui c'entrano gli antichi ROMANI, e siamo nel VI° - VII° secolo d.C. C'è da supporre, visto il ritrovamento della necropoli di SPINA, che fosse la VALLE PEGA la sede primaria di Comacchio, in quei tempi CASTRUM(città fortificata) dell'IMPERO ROMANO. Senza ombra di dubbio importante centro commerciale, dovuto alle sue SALINE, ed al porto, e la testimonianza è data dal ritrovamento della BARCA MERCANTILE ROMANICA "FORTUNA MARIS", in uno dei canali a ridosso la città stessa. Nel VII° - VIII° secolo, diventa ESARCATO DI RAVENNA, e a testimonianza i resti di due monasteri :- SANTA MARIA IN PADO VETERE, nella zona della necropoli estrusca di Spina, e SANTA MARIA IN AULA REGIA, ed in questo VIII° secolo diventa sede VESCOVILE, e nel 708 d.C. viene costruita la chiesa intitolata a SAN CASSIANO, protettore di COMACCHIO. In questi secoli e quelli a seguire, le bizzarrie del fiume Po con le sue alluvioni, cambiano la morfologia del territorio e di congeguenza cambia anche l'economia, pur rimanendo legata all'acqua e alla terra ferma del suo litorale e campagna limitrofa. Fecero capolino anche gli Estensi, ma non lasciarono una tangibile impressione, se non per una delle tante "DELIZIE", che fu smontata in maniera molto minuziosa, per salvare i preziosi mattoni e costruire le case della città. Arriviamo abbastanza importanti sino al 1600 d.C. Ma sarà nel 1598, con l'annessione allo STATO DELLA CHIESA, che la città inizia a vivere di luce propria. La barocca TORRE DELL'OROLOGIO e LA LOGGIA DEL GRANO, risalenti al "600, capeggiano l'incrocio delle due principali arterie del centro cittadino. Ed è sempre in questo periodo che nasce l'attuale CORSO MAZZINI, con 152 ARCATE. Nel 1630 iniziano i lavori per dare l'attuale facciata a Comacchio. Nel 1634, l'architetto ravennate LUCA DONESI, per regolarizzare la viabilità fluviale e marina diventata in quell'epoca caotica, progetta i "TREPONTI", emblema della città, formato da cinque grandi arcate sovastate da una loggetta e sostenuto da grossi pilastri. Attualmente è il punto nevralgico per gli EVENTI MONDANI e TELEVISIVI. Comparvero anche i francesi con il più famoso dei "NAPOLEONI"...... il "BONAPARTE", e con un rogito, quello del GILETTI, stilato il 12 LUGLIO 1797, vendettero al COMUNE, o al "GOVERNORATO" di allora, le VALLI, e questo rogito, a tutt'oggi, non è mai stato inficiato, tanto che i "FIOCININI D'ANGUILLA" con le loro BATANE a fondo piatto, non si consideravano e non si considerano dei "PESCATORI DI FRODO". Fra momenti di grande espansione economica e momenti di magra, Comacchio scopre che più del sale, a portare "BAIOCCHI", sono le ANGUILLE, che partono dal MARE DEI SARGASSI, inspiegabilmente arrivano nelle VALLI formate dalle alluvioni del Po e dal suo delta, e vi trovano il proprio habitat. Anguilla che viene pescata e a seconda delle dimensioni trattata, ed è così che inizia il lavoro della marinatura in appositi "LAVORIERI. Comacchio è la città regina del litorale, ed è chiamata la "VENEZIA DEL DELTA". Anche se non nella tradizione, ma attenti all'attuale e a valorizzare i prodotti del territorio, in questo caso la zucca, fantastica la FESTA DI HALLOWEEN, il 31 OTTOBRE.
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